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Cancro del colon

Nel cancro del crasso (colon e retto) cellule anormali si moltiplicano e formano un'area ulcerata che sanguina facilmente, oppure crea una costrizione che ostacola il passaggio delle feci. Se si lasciata avanzare la malattia, questa si diffonde lungo la parete intestinale fino agli organi addominali adiacenti; può anche entrare nel circolo sanguigno e interessare altre parti del corpo. La causa della comparsa di tumori maligni nel crasso non è nota, ma una dieta con alimenti altamente raffinati e con scarso contenuto di fibre può essere un fattore importante.

Quali sono i sintomi?
Il sintomo principale, che non deve essere ignorato se persiste per piú di 10 giorni circa, è rappresentato dal cambiamento delle abitudini intestinali: aumento della stitichezza, o della diarrea. Inoltre la presenza di sangue nelle feci deve essere sempre riferita al medico, senza pensare mai che sia dovuta semplicemente a emorroidi. Possono esservi anche vaghi indizi di dispepsia e dolore, insieme a dolenzia nella parte bassa dell'addome. Talvolta il sintomo principale è semplicemente una piccola massa che compare nel quadrante inferiore destro dell'addome. Talvolta non vi sono sintomi fino a quando il cancro non si evidenzia attraverso un'occlusione intestinale, o una peritonite dovuta alla rottura del colon.

Quanto è frequente il problema?
I tumori maligni dell'intestino crasso sono al terzo posto tra le forme più comuni di cancro in Italia e provocano circa il 15% di tutti i decessi per cancro nel nostro paese. Ogni anno 1 persona su 1200 viene trovata affetta da cancro del crasso. Uomini e donne sono esposti in ugual misura al cancro del crasso, che può verificarsi a qualsiasi età, ma prevale fra le persone che soffrono di colite ulcerosa e hanno oltre i 40 anni, specialmente fra i 60 e i 70.

Quali sono i rischi?
Poiché la maggior parte dei tumori maligni del crasso si sviluppano e metastatizzano abbastanza lentamente, si ha una probabilità dell'80% di completa guarigione se l'affezione viene diagnosticata precocemente. Se il tumore maligno è già diffuso oltre l'intestino, le prospettive sono assai meno favorevoli.

Che cosa fare?
Se avete uno dei sintomi ricordati prima, andate dal medico che esaminerà l'addome e inserirà un dito coperto da un guanto di gomma nel retto per accertare la presenza di un tumore; esso vi farà fare anche l'analisi delle feci. Se il medico sospetta la presenza di un cancro - o comunque di un tumore benigno dell'intestino crasso - vi farà sottoporre a procedimenti diagnostici come il clisma opaco, la sigmoidoscopia e forse la colonoscopia.

Qual è il trattamento?
L'intervento chirurgico è il miglior trattamento possibile per questo tipo di cancro (se non è troppo avanzato). Se il cancro è nel colon, il tessuto canceroso viene asportato insieme a parte del colon sano. Le due estremità dell'intestino vengono quindi suturate insieme. Se il tumore si trova nel retto, di solito è necessaria una colostomia. Se il tumore è divenuto troppo esteso per l'intervento chirurgico, il suo avanzamento può essere spesso arrestato con la radioterapia e/o impiego di farmaci citotossici.

Quali sono le prospettive a lungo termine?

Le prospettive sono molto buone se la malattia viene scoperta abbastanza precocemente per l'intervento chirurgico. La maggior parte delle persone sottoposte a intervento sopravvive in buona salute per 5 o piú anni. La percentuale di successi fra i pazienti trattati con radioterapia e farmacoterapia è inferiore.

 


 
 
   

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