In quanto concetto, la malattia non è solo la semplice esistenza di un fattore patogeno esterno, ma rappresenta anche la presenza di una causa e di un meccanismo d’azione.
Per afferrare appieno il concetto di malattia non basta conoscere solo le disfunzioni della mente e del corpo umano, è necessario rendersi conto di come, e quanto, molte delle cause di malattia abbiano fondamento nel mondo che ci circonda. Occorre cioè sapere che le misure prese dall’uomo per guarire le malattie (e il successo di tali misure) dipendono in gran parte dal modo di pensare, dalla scala dei valori e dal livello scientifico ed economico di una determinata società. Infatti, solo una società che comprenda veramente il valore della salute (e abbia i mezzi scientifici ed economici per addestrare e mantenere le persone addette ai servizi sanitari) è in grado di prevenire le malattie favorendone la guarigione.
Le malattie non variano solo in relazione al clima ed alla topografia, esse cambiano anche a seconda degli stili di vita.
L'equilibrio tra la salute e la malattia muta col mutare dell'ambiente:
dove le città prendono il posto di prati e foreste, nuovi pericoli per l'umanità sostituiscono quelli precedenti. Molti di questi cambiamenti fanno parte dell'evoluzione naturale della vita; l'uomo può solo ritenersi straordinariamente fortunato, visto che è l’attore principale del processo di mutamento delle cose. Per valutare gli effetti principali e secondari di tale processo, la ricerca medica si avvale anche dell'ecologia, cioè la scienza che studia i rapporti che intercorrono fra l'ambiente e gli esseri viventi.
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