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Miglior consiglio per dimagrire!

Molte persone sono convinte che le disfunzioni endocrine siano alla base dell’obesità; ciò però non sarebbe stato confermato da recenti studi scientifici che imputano alla sedentarietà e all’eccessiva assunzione di cibo (soprattutto grassi) l’aumento ponderale dovuto all’incremento di massa grassa. Durante questi studi è emerso che un fattore molto importante nel controllo del peso corporeo possa essere la cellularità grassa, ossia il carattere genetico dell’obesità. Ciò non toglie che un eccesso di cibo e l’inattività fisica, soprattutto in età infantile, possano aumenta­re il numero di queste cellule.
In età adulta il numero di adipociti rimane pressoché costante, a patto di bilanciare in modo adeguato le entrate e le uscite energetiche. L'introduzione calorica dovrebbe essere quantomeno equivalente alla spesa. Se l'introduzione delle calorie risulta essere superiore alla spesa energetica delle stesse, è inevitabile acquisire peso!
Alla luce di quanto detto si prospettano quindi tre alternative:
1) ridurre l'introduzione calorica, sen­za modificare il proprio stile di vita;
2) aumentare l’esercizio fisico, senza diminuire l'appor­to energetico;
3) abbinare i metodi 1 e 2.
Alla luce di queste tre possibilità, emerge che la sola dieta va ad intaccare (ridurre) soprattutto la massa magra (i muscoli) e i liquidi corporei.
Nel secondo e terzo caso invece, l’attività fisica aiuta a ridurre anche il grasso, cosicché si profila una riduzione di peso più corretta ed efficace. L'esercizio fisico quindi si dimostra senz'altro più efficace nel controllo del peso corporeo, rispar­miando, e spesso accrescendo, la massa magra e tenendo elevato il metabolismo basale, che riesce così a "bruciare" una maggiore quantità di lipidi, senza do­ver limitare in modo eccessivo le entrate caloriche. Il metodo migliore sarebbe quello di abbinare una graduale riduzione calorica ad una regolare, ma non eccessiva, attività fisica. È sufficiente togliere 300 calorie al giorno dalla dieta e consumarne altre 200 in attività fisica per perdere circa 500 o 600 g di peso alla settimana. Questo è il limite metabolico di elimina­zione del grasso; infatti perdite di peso supe­riori sono sconsigliate, perché a carico della massa magra, del glicogeno di riserva e dell'acqua che con esso è immagazzinata. Diete drasti­che, che comportano un calo repentino di 3-4 chilogrammi la settimana, sono pericolose per la salute e non danno dei risultati duraturi. Per questi motivi si deve accettare un calo di peso moderato e graduale per periodi più lunghi.

 


 
 
   

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