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La diarrea

La diarrea è un sintomo aspecifico caratterizzato dall’emissione di abbondante quantità di feci che si trovano per lo più allo stato liquido o semiliquido. Queste evacuazioni sono frequenti e possono arrivare anche a 3-4 al giorno.
Esistono vari tipi di diarrea, i più importanti sono la diarrea da alterato assorbimento, la diarrea osmotica, le diarree infiammatorie e la diarrea da alterata motilità intestinale.


La diarrea da alterato assorbimento è caratterizzata da un deficit nel riassorbimento intestinale degli elettroliti.


La diarrea osmotica è dovuta all’introduzione di sostanze che richiamano acqua. In questo caso la perdita di acqua è inferiore a quella che si riscontra nelle diarree secretive ed il contenuto elettrolitico fecale è più basso rispetto alla norma, il che significa che vi è un aumento del gap anionico. Attenti ai lassativi osmotici, come i sali di magnesio, che possono essere la causa principale di questo tipo di diarrea.


Le diarree infiammatorie sono dovute soprattutto ad infezioni o intossicazioni alimentari, ma anche a tumori intestinali ormonosecernenti ed alcuni lassativi.

 

Le diarree motorie consistono in un incremento dell’attività intestinale con riduzione del tempo di transito dei nutrienti. La causa principale della diarrea motoria è la sindrome del colon irritabile.

 

Cura della diarrea
L'antidiarroico può rivelarsi come una misura palliativa, fino a che l’organismo non mette in atto tutti i normali meccanismi atti a riprestinare la causa a monte della diarrea stessa. I farmaci antidiarroici, quindi, non curano la patologia a monte, ma ne attenuano i sintomi.
In caso di infezioni gravi, ove si è identificato l'agente eziologico, il ricorso agli antibiotici è più che auspicabile.


Per quel che concerne l’alimentazione, nelle forme meno gravi di diarrea, possono essere assunti alimenti quali bibite elettrolitiche (di sali minerali) o succhi di frutta. Sono sconsigliati tutti gli alimenti che provocano un’eccessiva motilità intestinale, come l’insalata, le mele e le carote, i quali sono ricchi di scorie. Bene invece le banane e le patate (purè), che invece hanno l’effetto opposto ai precedenti.

 


 
 
   

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