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Dieta di stabilizzazione

Composizione della dieta di stabilizzazione
– Contenuto energetico: in base al fabbisogno energetico individuale
– Durata: nessun limite temporale
– Carboidrati: il 50% del fabbisogno energetico giornaliero dovrebbe essere coperto dai carboidrati
– Proteine: 0,8 g ogni giorno per kg di peso corporeo
– Grassi: il 30% del fabbisogno energetico giornaliero dovrebbe essere coperto dai grassi (al massimo ¹⁄3 di acidi grassi saturi, almeno ¹⁄3 di acidi grassi monoinsaturi e fino ad ¹⁄3 di acidi grassi polinsaturi)
– Fibre alimentari: almeno 30 g al giorno
– Quantità di liquidi: almeno 1,5 litri al giorno
Le quantità di sostanze nutritive per la dieta stabilizzante sono quelle consigliate per un‘alimentazione sana


Alimenti della dieta di stabilizzazione
Tutto... con moderazione e buon senso!
Per operare una scelta ottimale degli alimenti è necessario acquisire una conoscenza di base della composizione di sostanze nutritive dei diversi prodotti alimentari. L‘opuscolo pubblicato dalla Società Svizzera di Nutrizione e intitolato «Tabella svizzera dei valori nutritivi» (ISBN 3-9522930-2-4) è un ausilio prezioso per individuare velocemente dove si nascondono le «bombe caloriche» nell‘offerta alimentare.
Anche nella spesa di tutti i giorni, dare uno sguardo ai valori nutrizionali dei prodotti alimentari aiuta a controllare le calorie. Essi ci consentono infatti di scoprire rapidamente se un alimento è povero o ricco di grassi.
Povero di grassi: da 0 a 5 g di grassi su 100 g.
A medio contenuto di grassi: da 6 a 15 g di grassi su 100 g.
Ricco di grassi: da 15 a 25 g di grassi su 100 g.
Molto ricco di grassi: più di 25 g di grassi su 100 g.


Caratteristiche della dieta di stabilizzazione
Dopo aver efficacemente ridotto la massa di grasso corporeo e il peso, viene il momento di stabilizzare nel tempo il peso forma raggiunto. A questo scopo si deve ricercare un bilancio energetico equilibrato. Mediante una dieta varia e bilanciata basata sulle raccomandazioni dell‘Associazione Svizzera per l‘Alimentazione (piramide alimentare) ed una regolare attività fisica tale obiettivo può essere raggiunto.

Nonostante tutti i migliori propositi talvolta non è facile mantenere su valori ottimali il bilancio calorico settimanale. Delizie culinarie come la cioccolata, dessert meravigliosamente dolci, piatti ricchi di grassi o pranzi abbondanti, nella maggior parte dei casi, forniscono al nostro organismo più calorie di quante esso riesca a consumare. Il risultato di questi «peccati» è noto: la bilancia indica un nuovo aumento del peso corporeo.
Piatti ricchi di calorie, come ad es. quelli che si consumano nei fast-food, panini riccamente farciti o menu pronti, raggiungono facilmente un tenore energetico di 700–1000 kcal.
L‘impiego regolare o sporadico di pasti sostitutivi ipocalorici (ad es. sotto forma di bevanda, shake o zuppa) può rivelarsi utile in questi casi. Essi possono esser facilmente inseriti nel programma individuale della giornata.
Il valore energetico previsto dalla legge per un pasto sostitutivo per un‘alimentazione controllata oscilla tra 200 e 400 kcal.
La sostituzione di un pasto principale con un pasto sostitutivo consente di risparmiare da 400 a 600 kcal, incidendo positivamente sul bilancio giornaliero e settimanale.
Dal momento poi che la preparazione e il consumo di un pasto sostitutivo (ad es. bevanda, shake o zuppa) sono relativamente veloci, il «tempo libero» guadagnato può essere utilizzato per una passeggiata o per un‘altra attività fisica, ottenendo così un duplice risultato, che incide positivamente sulla stabilizzazione del peso:
1. Riduzione dell‘apporto energetico
2. Aumento del fabbisogno energetico

 

 

 

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