LINK ESTERNI CORRELATI: Attivią Motoria nella scuola primaria - Proposte didattiche e giochi per la classe prima, seconda, terza, quarta e quinta elementare - DOCUMENTI DI EDUCAZIONE FISICA
La
metodologia operativa dell’educazione fisica attuata dall’insegnante presso
gli istituti superiori, deve essere concepita come l’osservazione e
l’analisi degli studenti per stabilire il reale livello
psico-motorio, proponendo situazioni educative
personalizzate e seguendo, via via, in sede di valutazione, il reale grado di sviluppo del soggetto, correlato ai dati ambientali,
relazionali e psico-somatici che costituiscono i tratti essenziali del livello di partenza. Gli argomenti vengono
trattati attraverso lezioni frontali ed esercizi pratici dimostrati dal
docente (o eventualmente da alunni con spiccata attitudine al tipo di
esercizio proposto). L'approccio al movimento deve avvenire dapprima
globalmente, poi in modo analitico, ed infine ancora globalmente (in questo
caso, globale avanzato).
Durante il corso di educazione fisica, gli studenti devono riuscire ad
acquisire:
la coscienza della corporeità anche
come mezzo espressivo, pur nell'unità fondamentale della
persona umana;
l’ordinato sviluppo psico-motorio
nel quadro del pieno sviluppo della personalità;
la valorizzazione di un ambito privilegiato per lo
svolgimento
di
esperienze formative di vita di gruppo e di partecipazione sociale;
l'interiorizzazione di
una cultura interdisciplinare, relativamente alle materie
con le quali l'educazione fisica più frequentemente entra in contatto.
Nessi
interdisciplinari con le scienze naturali (avendo particolare riguardo con
l’educazione sanitaria) e con l’educazione civica sono immediatamente
percepibili, ma altri possono venirne
continuamente, nella realtà sempre nuova della vita
scolastica.
A
proposito degli obiettivi sopra citati, è necessario:
curare che ciascuna lezione abbia come
protagonista l'alunno (con le sue esigenze psicofisiche) e
comprenda anche attività particolarmente gradite agli allievi (esercizi sportivi, giochi di gruppo, ecc.)
tutte però finalizzate al raggiungimento degli obiettivi prescelti;
sviluppare ciascuna delle qualità fisiche fondamentali e le
relative capacità:
consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base, promozione della
capacità di vivere il proprio corpo in termini di dignità e di rispetto,
formazione di sane abitudini di previdenza e di tutela della vita, conseguimento delle capacità
sociali di rispetto per gli altri.
INDICAZIONI PROGRAMMATICHE
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
Premessa.
Il potenziamento fisiologico costituisce, oltre che un obiettivo di per sé
apprezzabile, anche il presupposto per il normale svolgimento delle attività
appresso specificate.
In questo ambito vanno curati:
A) Il miglioramento della funzione
cardio-respiratoria. Sono noti al riguardo differenti metodi
operativi, che hanno in comune i seguenti elementi: il predominio del lavoro
di
resistenza generale (regime aerobico), la necessità di integrare
questo lavoro con minime e graduali attività in regime anaerobico,
l'attenzione da prestare alle tecniche di recupero. Si sottolinea, a questo
riguardo, l'utilità della
corsa,
su distanze
opportunamente programmate nell'arco dell'anno e del quinquennio,
possibilmente su terreno variato, con ritmo alterno e superamento in
agilitą di ostacoli naturali o predisposti.
B) Il rafforzamento della potenza
muscolare. La
forza è una componente che determina e influenza il gesto
finalizzato. Per l'incremento di questa qualità sono utili gli esercizi a
carico naturale o con piccoli carichi (palle zavorrate, bastoni di ferro,
altri attrezzi anche adattati). Il rafforzamento della muscolatura delle
grandi masse degli arti è inefficace se non associato al rafforzamento del
tono dei muscoli della colonna vertebrale e delle cinture delle spalle e del
bacino. A scopo preventivo-correttivo si può insistere sul rafforzamento di
gruppi muscolari specifici.
C)
La
mobilità e la scioltezza articolare. La capacità di
eseguire movimenti di grande ampiezza è condizione necessaria per una buona
esecuzione di movimento e facilita qualsiasi apprendimento motorio. Sono
utili a conseguirla esecuzioni ripetute ai piccoli e grandi attrezzi,
assicurando sempre il corretto gioco delle articolazioni in un importante
momento dell'evoluzione delle ossa lunghe.
D)
La
velocità. Essa, intesa come capacità di compiere azioni motorie
nel più breve tempo possibile, presuppone le altre capacità qui sopra
elencate e si sviluppa con l'automatismo del gesto, efficace ed economico.
Tale automatismo deve essere suscettibile di adattamento ad una situazione
mutevole, portando così alla destrezza.
RIELABORAZIONE E CONSOLIDAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORI DI BASE
La presa di coscienza del proprio corpo da parte dell'alunno e
l'aggiustamento dello schema corporeo, implicano nuove e più ricche
acquisizioni relative al rapporto del corpo con l'ambiente. In particolare
devono essere ricercate situazioni implicanti rapporti non abituali fra il
corpo e lo spazio, quali le capovolte, gli atteggiamenti variati in fase di
volo, gli esercizi di
acquaticità (ove possibile). L'attrezzo, sia grande che piccolo,
codificato che occasionale, sarà considerato in funzione della molteplicità
degli stimoli che può offrire. Particolarmente valida può riuscire
l'esecuzione di azioni, accuratamente scelte e preferibilmente tratte dai
grandi giochi, al fine di verificare ed affinare l'equilibrio posturale e
dinamico, la coordinazione generale, l'apprezzamento delle distanze
(esercizi di lanci di precisione, di balzi misurati in corsa, ecc) e delle
traiettorie (esempi: esercizi ed attività combinate con il pallone in
spostamento, spostamenti in relazione al piazzamento o al movimento del
compagno o del pallone), la rappresentazione mentale di situazioni dinamiche
(esempio: programmazione di azioni di attacco o di difesa nei giochi
sportivi).
Particolare attenzione va posta al consolidamento della lateralizzazione,
assecondando le naturali e spontanee funzioni di attacco-slancio dominanti e
di appoggio-stacco complementari. Tale processo, partendo dagli arti
superiori, dovrà via via influenzare la dominanza a livello dell'emitronco e
degli arti inferiori, tramite esercizi e tecniche opportune. Queste
esercitazioni potranno anche essere finalizzate ad alcuni aspetti
dell’educazione stradale.
ATTIVITÀ MOTORIA COME LINGUAGGIO
Il movimento è uno dei linguaggi attraverso il quale l'uomo esprime il suo
mondo interiore ed entra in rapporto con gli altri. Tale linguaggio deve
essere utilizzato nella scuola, accanto ai linguaggi verbali e visuali, per
consentire all'alunno l'esplorazione e la valorizzazione di tutti i mezzi di
espressione ed interrelazione. In questo senso saranno perseguiti tutti i
tentativi validi allo scopo di far rappresentare, attraverso la ricerca di
movimenti naturali, sensazioni, sentimenti, immagini ed idee, sia a livello
individuale, che di gruppo.
ATTIVITÀ MOTORIA IN AMBIENTE NATURALE
Costituisce un vasto settore dell'attività motoria in cui la scuola si
riaggancia alla vita, rinnovando il rapporto uomo/natura. L'insegnante, in
relazione all'ambiente in cui opera, privilegerà l'espletamento delle
lezioni all'aria aperta o in ambiente naturale. Tali iniziative, se
attentamente preordinate nel quadro della programmazione educativa e
didattica, da un lato valgono come ulteriore elemento formativo della
personalità degli alunni, dall'altro possono costituire occasioni concrete
di apprendimento interdisciplinare.
AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA
L'avviamento alla pratica sportiva si inserisce armonicamente nel contesto
dell'azione educativa, in quanto teso allo scopo di contribuire alla
formazione della personalità degli alunni e di porre le basi per una
consuetudine di
sport attivo, inteso come acquisizione di equilibrio psico-fisico
nel quadro dell'educazione sanitaria. In questa considerazione, l'insegnante
troverà modo di inserire, nelle lezioni di educazione fisica, l'avviamento a
discipline sportive, la cui pratica potrà essere poi sviluppata nell'ambito
delle apposite ore di insegnamento complementare.
L'avviamento alle discipline sportive offrirà l’occasione di utilizzare, o
scoprire globalmente, gesti usuali, quali il correre, il saltare, lo
scansare, il lanciare, il prendere, secondo uno scopo, in una continua
successione di situazioni problematiche.
L'impegno di miglioramento del risultato discende solo dalla logica della
ricerca e della verifica del movimento più corretto e preciso; in questo
senso lo sport scolastico tende alla disciplina interiore, alla padronanza
del corpo, alla formazione ed all'affinamento di condotte motorie personali.
Il rispetto che deve sempre pretendersi delle regole dello sport e del gioco
(siano esse codificate o liberamente concordate) tende ad imprimere una
consuetudine di lealtà che non può esaurirsi nell'ambito della lezione e
della scuola. Gli sport e i giochi di squadra hanno lo scopo di introdurre e
consolidare abitudini di collaborazione reciproca.
L'avviamento allo sport comporta naturalmente forme di competizione fra gli
alunni. Ciò induce a chiarire che l’agonismo, inteso come impegno a dare il
meglio di se stessi nei confronti degli altri, rientra nella logica
dell'educazione e perciò della scuola. Ciò comporta l'acquisizione, da parte
degli alunni, di una coscienza critica nei confronti di comportamenti
estranei alla vera essenza dello sport, come la ricerca del risultato ad
ogni costo, o l'assunzione di atteggiamenti divistici. Infatti una
prestazione o una vittoria hanno significato solo quando rappresentano il
segno di una conquista su se stessi, o il frutto di un impegno liberamente
assunto e tenacemente perseguito.
PROPOSTE TEORICHE E PRATICHE RELATIVE AGLI SPORT INDIVIDUALI E DI SQUADRA
Teoria, tecnica e didattica degli sport di squadra
Calcio,
pallavolo, pallamano e basket: avviamento al gioco; tecnica
individuale; tecnica applicata; organizzazione e collaborazione; concetti
generali dei principali sistemi offensivi e difensivi.
Teoria tecnica e didattica degli sport individuali: atletica leggera
Tecnica e didattica della corsa piana, veloce e resistente; tecnica e
didattica della corsa con ostacoli; tecnica e didattica dei salti in
estensione ed in elevazione; tecnica e didattica dei lanci; linee generali
di allenamento di velocità ed ostacoli per principianti; linee generali di
allenamento del mezzofondo breve e lungo per principianti; linee generali di
allenamento delle corse di resistenza; tests di valutazione e guida per gli
allenamenti della corsa di durata.
Teoria tecnica e didattica del
nuoto
Le distanze di gara; le tecniche e gli stili di nuotata (crawl,
dorso, rana, delfino: analisi descrittiva ed analisi funzionale); tecniche
delle partenze e delle virate; cenni sui regolamenti tecnici; attività
pratica (attività didattiche per i principianti); le caratteristiche
fisiologiche del nuotatore; l’impegno energetico nel nuoto; il nuoto di
velocità e di resistenza; test di valutazione del nuotatore.
Teoria del
ciclismo
Cenni sulla resistenza all’avanzamento in pianura e in salita; la cadenza
ottimale di pedalata e lo sviluppo metrico della pedalata; il costo
energetico: l’importanza del peso, della posizione e del percorso; cenni
sull’allenamento in funzione del calendario delle gare; cenni di
alimentazione del ciclista in rapporto all’allenamento e alle
diverse gare; cenni sulle valutazioni funzionali del ciclista (es: il
test Conconi).
Aspetti della preparazione fisica negli sport individuali e di squadra
Il potenziamento muscolare; la ginnastica funzionale: esercizi pratici e
principi metodologici per la prevenzione degli infortuni; lo
stretching; le valutazioni attitudinali e funzionali; le
metodologie posturali; la psicomotricità funzionale.
CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE, SVILUPPO DELLA SOCIALITÀ E DEL SENSO CIVICO
Obiettivi: far acquisire la consapevolezza dei propri mezzi, il rispetto per gli altri,
l'abitudine al rispetto delle regole e la gestione di compiti di
responsabilità quali giuria ed arbitraggio.
Obiettivi operativi:
conoscere le regole delle varie attività sportive per svolgere compiti di
giuria e arbitraggio;
partecipare attivamente e democraticamente alle attività di gruppo;
saper gestire in gruppo brevi spazi orari per attività di interesse comune.
Contenuti:
soprattutto attività sportive e motorie che siano in grado di stimolare
comportamenti sociali utili ad un convivere civile fra le persone.
INFORMAZIONI SULLA TUTELA DELLA
SALUTE E LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI
Obiettivi operativi:
saper distinguere e differenziare le varie parti del corpo umano;
conoscere le norme elementari di primo soccorso relative alla pratica
sportiva.
Contenuti:
cenni di
anatomia umana;
cenni di primo soccorso;
traumatologia: cenni su
lesioni muscolari e abrasioni, contusioni, distorsioni,
lussazioni, crampi, stiramenti e strappi muscolari, infrazioni, fratture, traumi a carico del torace e del cranio, perdita di
coscienza.
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLO STUDENTE
Lo studente dovrà essere valutato sulla base del conseguimento degli
obiettivi prefissati, in relazione all’impegno ed alle condizioni
psico-fisiche dello studente stesso, attraverso l’osservazione delle abilità
acquisite e l’attuazione di tests motori attitudinali diversi.
A CURA DI L. B.
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