La gastroenterite è un'infiammazione dell'apparato digerente che provoca
uno stato di «scombussolamento intestinale». È comunemente provocata da infezioni virali che possono essere facilmente trasmesse
anche dal contatto con un'altra persona. Queste infezioni sono la causa più frequente degli attacchi di vomito e/o diarrea della durata di 24 o 36 ore, spesso indicati come casi di «influenza gastrica».
Una gastroenterite può essere dovuta anche all'ingestione di cibi o bevande contaminati da microbi. Un tipo diverso di «avvelenamento alimentare» può verificarsi se ingerite qualche alimento contenente una sostanza tossica: un fungo non mangereccio, per esempio, o una foglia di rabarbaro.
Alcuni alimenti, come i molluschi, le fragole, le uova e la carne di maiale sono «velenosi» per individui
allergici. Questi tipi di avvelenamento alimentare, anche se non
sono causati da un'infezione microbica, possono provocare attacchi
di gastroenterite molto gravi.
Un'altra causa possibile di gastroenterite è il cambiamento della popolazione batterica naturale dell'apparato digerente. Se avete una malattia che vi rende deboli, o se attuate improvvisamente drastici cambiamenti nella dieta (per esempio, se andate in un paese straniero), l'equilibrio può essere alterato al punto che certi ceppi batterici si rafforzano a spese di altri, determinando un disturbo intestinale. Gli antibiotici possono avere un effetto analogo agendo selettivamente sulla popolazione batterica dell'apparato digerente e rompendo il suo equilibrio naturale.
Sintomi della gastroenterite
I sintomi della gastroenterite vanno dal lieve attacco di nausea,
alla diarrea, fino ad arrivare ad una malattia grave. Possono esserci uno o due attacchi di vomito ed eliminazione di feci particolarmente molli,
oppure si può avere vomito ripetuto ed attacchi ricorrenti di diarrea acquosa con dolori e crampi addominali, accompagnati da febbre ed estrema debolezza. In qualche caso, ad un serio attacco di gastroenterite, fa seguito uno stato di prostrazione estrema. Tuttavia i sintomi scompaiono solitamente in 24-48 ore.
Frequenza della gastroenterite
La gastroenterite è un'affezione talmente diffusa che è responsabile di circa il 10% delle visite dei medici generici. La forma virale, come molte
altre malattie virali, si ha prevalentemente durante l'inverno e di solito si manifesta
con delle piccole epidemie. I bambini in età scolare, per esempio, possono infettare altri membri della famiglia, che trasmettono la malattia ai vicini e cosí via.
Rischi della gastroenterite
I rischi dipendono dalla causa, per esempio il tipo e il numero di germi infettanti, o la quantità e la tossicità delle sostanze alimentari responsabili. Il pericolo di debilitazione che porta alla prostrazione è maggiore per i neonati, per i bambini al di sotto dei 18 mesi e per le persone anziane ammalate. Il risultato principale di attacchi ripetuti di diarrea può essere una disidratazione
che va ad alterare i normali processi biochimici del nostro
organismo, portando, nei casi più gravi, a shock.
Che cosa fare in caso di gastroenetrite?
Se le misure trattamentali raccomandate più avanti non riescono a portare alla guarigione (o almeno ad un notevole miglioramento) in 2 o al massimo 3 giorni, andate dal medico. Dopo
la visita, esso potrà decidere di inviare un campione delle vostre feci ad un laboratorio per l'analisi.
Le risposte alle domande e alle osservazioni del medico sullo stato della
propria salute (spesso insieme ad una conoscenza particolare di un'epidemia locale di questa malattia) confermeranno la diagnosi. Tuttavia l'analisi delle feci può essere necessaria, se la diarrea è prolungata, per assicurarsi che la gastroenterite non sia dovuta ad un tipo insolito di infezione gastroenterica, come la dissenteria amebica.
Trattamento della gastroenterite
Se avete un attacco di gastroenterite, restate a casa, riposate e bevete molti liquidi, fino a quando gli attacchi non sono
scomparsi completamente; per evitare la disidratazione dovuta a diarrea, potrà essere necessario bere mezzo litro d'acqua in piú al giorno. Non mangiate affatto e bevete solo acqua nelle prime 24 ore (qualche sorsata ogni 15 minuti circa se avete conati di vomito). Poi cominciate a bere succhi di frutta diluiti senza zucchero, perché lo zucchero talvolta prolunga la diarrea. Se eliminate molte feci acquose, aggiungete un cucchiaino di sale per ognii litro di succo di frutta diluito. Ciò impedisce la disidratazione aiutandovi a mantenere
in equilibrio la composizione chimica del sangue. Dopo circa 2 giorni dovreste essere in grado di riprendere la vostra dieta abituale.
Non prendete aspirina, né altri analgesici. Questi farmaci probabilmente peggiorano d disturbo (come pure gli antibiotici, che tendono ad alterare l'equilibrio della flora
batterica intestinale, peggiorando così la diarrea). Inoltre ricordate che la gastroenterite è spesso dovuta a una scarsa igiene e viene facilmente trasmessa ad altre persone. Quindi lavatevi le mani dopo essere andati al gabinetto e prima di preparare il cibo.
Intervento medico
Non esiste alcun trattamento specifico della
gastroenterite virale. Se non vi sono dubbi sulla diagnosi e la
nausea e la diarrea non sono dovute a qualche altro disturbo, come
un'infezione generale o un'appendicite, il medico probabilmente vi
consiglierà di continuare le misure raccomandate prima. Se il vomito è grave, vi verrà praticata un'iniezione (o
vi verranno prescritte delle compresse) di un antiemetico. La diarrea persistente è talvolta alleviata da dosi di caolino, che indurisce le feci, o di un farmaco che rallenta l'attività intestinale.
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