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Gli integratori

Chi non ha mai avuto la tentazione di acquistare un prodotto dimagrante o un integratore dietetico? Chi non ha mai bevuto una bibita arricchita di vitamine o sali minerali? Il richiamo di una soluzione “facile” a problemi che ci imporrebbero un regime di alimentazione rigorosamente controllato è forte per tutti, un po’ perché mangiando spesso fuori casa è difficile seguire una dieta sana e completa, un po’ perché le cose che più ci piacciono, neanche a dirlo, o fanno male o fanno ingrassare...
E allora via alle scorte: barrette sostitutive del pasto per dimagrire, vitamine e sali minerali per rimediare ai pasti “poveri” che ci siamo concessi nel fast-food, proteine e aminoacidi per aumentare la massa muscolare. Il consumo degli integratori alimentari e prodotti dietetici cresce a ritmi incredibilmente elevati!

 

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Il fitness è una moda? In parte sì, e di grande successo peraltro, da quando la bellezza dei protagonisti di films e spot pubblicitari da irraggiungibile è diventata una realtà più o meno a portata di mano: con qualche piccolo aiuto, come ci ricordano i chirurghi estetici e i produttori di cosmetici.
Non sono soltanto i ragazzi e le ragazze a consumare con assiduità gli integratori alimentari, ma anche genitori e, incredibilmente, spesso persino i nonni. I ragazzi, però, sono quelli che più spesso fanno sport, frequentano le palestre, curano il proprio corpo e la linea con accanita perseveranza: costi quel che costi! In questa ricerca di un “io” dal look invidiabile, gli integratori non servono solo a garantire la salute, ma hanno anche il compito di incrementare le prestazioni e i risultati oltre il limite del naturale.

 

Secondo la Direttiva Europea 2002/46/CEÉ si definiscono integratori alimentari “i prodotti alimentari destinati ad integrare la dieta normale e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico”.

Vi sono integratori alimentari di tutti i tipi:
integratori sostitutivi del pasto, a basso contenuto calorico
integratori vitaminici
integratori di sali minerali
integratori proteici
integratori di aminoacidi ramificati ed essenziali.

 

Normalmente, gli integratori sostitutivi del pasto, a basso contenuto calorico vengono assunti per il controllo del peso, in sostituzione di uno o più pasti giornalieri: ciò significa che quella barretta o quella bevanda deve offrire al nostro organismo tutti i nutrienti di cui esso ha bisogno secondo la razione giornaliera raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per ciascuno di essi ed in proporzione al numero di pasti sostituiti.
Gli integratori vitaminici dovrebbero essere assunti per compensare stati di carenza patologica o condizioni di assunzione insufficiente con la normale alimentazione.
Gli integratori di sali minerali, di proteine e di aminoacidi ramificati sono ad appannaggio quasi esclusivo di chi pratica sport e perde molti sali con la sudorazione, o desidera un apporto proteico supplementare, per favorire lo sviluppo della massa muscolare (chi frequenta, o ha frequentato una palestra, ha potuto rendersi conto di quanti sportivi fanno uso di integratori).

 

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I DIVERSI TIPI DI INTEGRATORI

 

Integratori finalizzati all’integrazione energetica
Questa prima categoria di prodotti indicata dalle Linee Guida del Ministero della
Sanità (Circolare 7 giugno 1999, n. 8) può avere, come del resto quella successiva degli integratori idro-salini, un “bacino di utenza” più ampio delle altre. L’attività fisica, infatti, è generalmente caratterizzata da un incremento del dispendio energetico e può quindi giustificare il ricorso ad integratori energetici. Gli integratori alimentari di questo gruppo contengono anche zuccheri semplici e composti integrati con vitamine del gruppo B e vitamina C. Possono contenere anche grassi con finalità energetica, integrati con vitamina E. La caratteristica degli integratori alimentari energetici (barrette, cioccolate ecc.) è quella di fornire energia prontamente disponibile, il cui apporto in prossimità dello sforzo fisico può essere opportuno. Alcuni alimenti richiedono invece una lenta fase digestiva, non compatibile (in concomitanza) con l’attività fisica.

 

Integratori con sali minerali destinati all’integrazione idrosalina
Le contrazioni muscolari che accompagnano l’attività fisica sono sostenute da processi chimici che producono calore all’interno delle cellule del nostro corpo. In risposta a questo fenomeno l’organismo reagisce producendo sudore, che evaporando assorbe il calore in eccesso permettendo così di mantenere costante la temperatura dei tessuti sottostanti. Con il sudore, oltre all’acqua, vengono eliminati anche sali minerali, e gli integratori di questa categoria contengono appunto elettroliti necessari a reintegrare le perdite idrosaline. Vi troviamo anche un certo quantitativo di zuccheri, e in alcuni casi vitamina C e altri nutrienti. Anche per questi prodotti, come per quelli della categoria precedente, il consumo non richiede particolari precauzioni.

 

Integratori finalizzati all’integrazione di proteine, amminoacidi ramificati e derivati
Questi prodotti tendono a soddisfare l’accresciuto fabbisogno plastico dell’organismo, fornendo il “materiale da costruzione” per i tessuti muscolari: le proteine (o gli aminoacidi, che sono le loro unità costitutive di base).
La categoria degli integratori aminoacidici è suddivisa in tre parti:
gli integratori a base di aminoacidi ramificati (leucina, isoleucina, valina);
gli integratori a base di amminoacidi essenziali, ossia aminoacidi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente partendo da molecole più semplici;
gli integratori a base di derivati di aminoacidi (in particolare la creatina).

L’attività sportiva, anche senza considerare la pratica culturista, normalmente si giova di un incremento della massa e della potenza muscolare: questo aiuta a capire il fatto che gli integratori proteici e di aminoacidi (o derivati) siano stati elevati al rango di “necessaria supplementazione”, da quando la dieta degli sportivi dalla semplice funzione di garanzia per la salute ed efficienza del corpo è stata destinata ad accrescere le prestazioni.
Il fabbisogno proteico della popolazione generale è stimato in circa 0,7-1,0 grammi per chilo di peso corporeo. Vale a dire che una persona di 70 kg ha bisogno di circa 49-70 grammi di proteine al giorno, forniti dalla normale razione alimentare.

In condizioni particolari, il fabbisogno può aumentare anche significativamente, ad esempio durante la gravidanza, l’allattamento, o nello svolgimento di particolari attività sportive; in ogni caso un apporto proteico pari a 1,4-1,7 g./Kg p.c./giorno (circa 98-119 grammi al giorno, per una persona di 70 kg) è sicuramente idoneo a soddisfare le necessità della maggior parte degli atleti, anche professionisti.

 


 
 
   

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