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Dieta south beach

La dieta south beach viene descritta nel libro "The South Beach Diet: The Delicious, Doctor - Designed, Foolproof Plan for Fast and Healthy Weight Loss" di Arthur Agatston e prevede 3 fasi ben distinte: la marcata restrizione calorica iniziale, il raggiungimento del peso forma e il mantenimento dello stesso.

 

PRIMA FASE DELLA DIETA SOUTH BEACH: LA MARCATA RESTRIZIONE CALORICA
Il primo periodo della dieta south beach è caratterizzato dal ridotto consumo di carboidrati. La marcata restrizione calorica induce il corpo a mettere in atto una serie di adattamenti metabolici atti ad aumentare il consumo lipidico da parte dell’organimo stesso.
Durante questa fase, che può durare all’incirca 2 settimane, cui segue una perdita di peso pari a circa 5 o 6 Kg, vengono ben tollerate soprattutto le verdure a basso indice glicemico.

 

SECONDA FASE DELLA DIETA SOUTH BEACH: RAGGIUNGIMENTO DEL PESO FORMA
Durante la seconda fase il soggetto può incominciare a reintrodurre in modo graduale sia i carboidrati complessi, che i cibi ricchi di fibre.

 

TERZA FASE DELLA DIETA SOUTH BEACH: MANTENIMENTO DEL PESO FORMA
L’approccio dietetico che caratterizza la terza fase della dieta south beach può prevedere il consumo giornaliero di tre porzioni di cereali e tre di frutta. Tale approccio si prefigge come obiettivo principale il mantenimento del peso forma per tutta la durata della vita, con conseguente miglioramento del profilo lipidico ematico e riduzione marcata dei problemi associati a diabete, soprappeso e malattie cardiovascolari.

 

PREGI E DIFETTI DELLA DIETA SOUTH BEACH
Uno dei pregi della dieta south beach è che il potere saziante dei cibi proposti è generalmente alto; ciò contribuisce ad evitare eventuali attacchi di fame da parte dell’individuo. D’altro canto, la forte limitazione dell’assunzione calorica proposta dalla dieta south beach, durante la prima fase, offre ben pochi benefici agli uomini che la intraprendono, anche se la restrizione viene seguita per un lungo periodo di tempo.
Infine, la dieta south beach sconsiglia il consumo di grassi saturi e pericolosi, promuovendo invece quello dei grassi mono e polinsaturi, che generalmente sono liquidi a temperatura ambiente e tendono ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue. Questi grassi vengono anche chiamati grassi “buoni”  e sono generalmente rappresentati dagli omega-3 e omega-6.

 


 
 
   

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